lavorare viaggiando

Cambiare vita, trasferirsi all’estero, lasciare il lavoro sicuro che non ci piace e dedicare il nostro tempo libero alla vita. Detto così sembra quasi uno sfogo, una ribellione alla monotonia che inevitabilmente assale tutti, nessuno escluso. Sogni, speranze, forse utopie, eppure più di qualcuno ci riesce.

Oggi intervistiamo Mery, una che questo passo importante lo ha già fatto.

Ciao e grazie per aver accettato di l’intervista con noi! Raccontaci un po’ chi sei e che cosa fai.

Ciao e grazie per questa intervista! Mi chiamo Mery Sinatra, e solo qualche tempo fa mi sarei potuta presentare come una graphic designer di Milano,con la passione per i viaggi, per la fotografia, per il disegno…

Lavoravo in un piccolo studio e, per 8 ore al giorno,dietro alla mia scrivania e a uno schermo, fantasticavo di poter vivere la mia vita secondo le mie regole e di poter girare per il mondo, portando il mio lavoro con me. Alla fine ho deciso di rendere realtà il mio sogno e farne uno scopo di vita.

Ho mollato il lavoro da dipendente, sono diventata una freelancer ed è cambiato tutto da allora;

L’etichetta che una volta mi affiggeva come graphic designer è svanita… ho capito che abbiamo tutti un potenziale creativo incredibile nelle condizioni giuste!

Oggi sono anche una viaggiatrice, avventuriera, un’ esploratrice, una blogger, un’illustratrice, videomaker, fotografa e ho abbattuto un pò di limiti a ciò che posso fare o diventare.

Complimenti per questa scelta di vita e per l’entusiasmo con cui la stai affrontando! Come hanno reagito famiglia e amici alla tua decisione?

E’ stato un processo, durato mesi, che ha attraversato varie fasi: all’inizio dubbi, incertezze, paura, successivamente accettazione e determinazione, la mia famiglia ha vissuto con me queste fasi quindi la loro reazione è cambiata durante questa transizione.

All’inizio erano più spaventati di me, in un periodo di precariato mai visto prima pensavano fosse un’ idea folle consegnare le dimissioni.

vivere in thailandia
Thailandia, l’isola dei nomadi digitali

Volevano convincermi a resistere, ma poi pur di vedermi felice, mi hanno supportata molto senza mai farmi pressioni. Con le persone vicino a me ero abbastanza cauta a non sbilanciarmi troppo sul mio obiettivo.

Quando mi ero espressa avevo notato un po’ di diffidenza e dubbi, come quei sogni nel cassetto un po’ infondati a cui non si sa se darti retta o riportarti con i piedi per terra, quindi rispondevano con un sorriso vago. Inoltre non esistevano degli esempi concreti o conoscenti su cui potevano fare riferimento e nemmeno io in realtà sapevo bene quando, cosa e come fare per realizzare il mio sogno.

Sapevo solo che era necessario per la mia felicità iniziare a muovere i primi piccoli passi che mi portassero sempre più vicino all’idea del viaggiare e lavorare in remoto.

Ed eccoci qui, con la “nuova” Mery che viaggia e lavora seguendo le sue passioni. Dove vivi in questo momento? Ti sposti di frequente oppure hai una sede fissa?

In questo momento mi trovo in quel che chiamo il mio “nido” in una città fuori Milano a pochi passi dalla campagna che è la mia sede fissa in cui ritorno sempre dopo un viaggio!

In questo periodo dell’anno (agosto) non amo molto muovermi per via del troppo turismo.

vivere a bangkok
Pausa lavoro a Bangkok

Amo invece i mesi in cui c’è poco turismo e i luoghi tornano a riprendere la loro routine, ritornano a essere più “spontanei”, i prezzi si abbassano e c’è più disponibilità di alloggi.

Così durante questo periodo programmo i prossimi spostamenti e progetti per l’anno, anche se spesso saltano fuori dei viaggi last minute dovuti a occasioni di voli low cost.

Raccontaci di un viaggio o di un’esperienza molto particolare che difficilmente dimenticherai.

La più significativa è stata in Giappone: ero a Tokyo già da 2 mesi, iniziava a prendermi un po’ la malinconia di casa e in particolare quel giorno era più forte che mai.

Avevo deciso di uscire nel quartiere della zona dove abitavo e perdermi un po’ tra le vie. Mi sono ritrovata davanti a un parco con dei giardini bellissimi così sono entrata e ho continuato a vagare lì dentro. Non so come e non so quando ad un certo punto mi sono fermata davanti alla spettacolare visione della natura di fronte a me.

vivere a tokyo
Tokyo, Momiji

Era autunno e le foglie stavano cambiando colore ( momiji), la luce del tramonto tendente al crepuscolo era morbida, non c’era nessuno, il laghetto rifletteva la chioma colorata degli alberi, il bambù riversava l’acqua e un venticello lieve e caldo smuoveva il tutto producendo un suono soave. ho provato una calma e una pace interiore mai provata prima tanto che ad un tratto sono letteralmente scoppiata a piangere singhiozzando sopraffatta dalla bellezza del luogo e dalle sensazioni di armonia con la natura, ero come in estasi!

In quel momento mi sono sentita così fortunata e privilegiata ho avuto una fortissima sensazione di amore per la vita molto intensa.

E’ stata l’ unica volta che mi è capitato in tutta la mia vita e non la dimenticherò mai.

Il nomadismo digitale è un fenomeno sempre più frequente. Molte persone che, come te, lasciano il posto di lavoro e cambiano vita viaggiando e esplorando il mondo mantenendosi con il lavoro in remoto. Ti definisci una nomade digitale? Che consigli senti di dare a chi vorrebbe fare il grande passo ma non trova il coraggio per farlo?

Quando ho affrontato questo cambiamento non sapevo chi fossero i nomadi digitali, solo negli ultimi 2 anni ho preso coscienza di questa nuova definizione.

Penso sia bello che si sia creata una community/tribù che condivide gli stessi valori! E non solo, trovo molto bello anche l’aspetto dell’ aiutarsi, condividendo dubbi, soluzioni, risorse rivolte non solo a chi già lo è da tempo, ma anche a chi aspira a diventarlo portando esempi di storie di successo.

Mi sento di farne parte, oltre a lavorare nel digitale e viaggiare condivido appieno la filosofia che c’è dietro ovvero una rivoluzione nel mondo del lavoro e della libertà dell’individuo. è un giusto equilibrio.

Il mio consiglio per chi aspira a diventare un nomade digitale è:

  • Definite su che tipo di contenuto o prodotto volete lavorare e datevi l’opportunità in questa vita di poterla vivere secondo le vostre regole (caricatevi di motivazione).
  • Affrontate il salto senza troppo pensarci. aprite una partita iva (dei minimi) e datevi da fare a trovare clienti (anche all’estero).
  • Abbiate fiducia in voi stessi e impegnatevi. tenete sempre in mente l’obiettivo, trovate il vostro equilibrio tra lavorare e vivere.
  • Createvi una rete di contatti anche con altri nomadi digitali o con persone con cui potreste collaborare in futuro!

Sì ci vuole coraggio per mollare un lavoro sicuro e intraprendere questa direzione, ma quello che ne guadagnerete è molto più importate. Se poi non dovesse funzionare potreste sempre tornare indietro a un lavoro più stabile (e non avrete rimpianti), quindi in fin dei conti non avete molto da perdere (ricordate che la vita è un continuo mutare e non bisogna nemmeno attaccarsi più al concetto di azienda per la vita)!

Grazie Mery per l’intervista e in bocca al lupo per i prossimi viaggi! Di seguito potete trovare i riferimenti per rimanere in contatto con Mery!

— sito personale www.wildatearth.com
— facebook: www.facebook.com/WildAtEarth
— canale Youtube Canale Youtube

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  • Aran Banjo

    bella supercazzola… alla fine e’ un’altra che … “mi muovo, faccio cose, vedo gente….. ”
    ma fatemi il piacere !!!

    • Estero Viaggi

      Quindi? Che problema hai?

      • Aran Banjo

        che e’ un articolo superficiale che non dice niente… una presa in giro…

        • Estero Viaggi

          Non dice nulla? È l’intervista a una persona che, come dal titolo, ha lasciato il posto fisso e vive facendo quello che le piace. È, ripeto, un’intervista e non una “guida” per fare questo passo, a riguardo potrei scriverci un libro, non un articolo.

          • Aran Banjo

            #credici…

          • Estero Viaggi

            Ok tesoro

    • RockyJoe

      ma meno male che qualcuno vuole ancora “fare cose”…

      • Aran Banjo

        si tipo scrivere di fantascienza…. (ps il sito non esiste e la pagina fb ha giusto 2 video neanche particolarmente interessanti… )

        • Estero Viaggi

          Come non esiste?